Affitti brevi: sei aggiornato sulle tasse da pagare e le ultime tendenze per host?

Da giugno 2017 ci sono importanti novità per gli affitti brevi. Hai scelto la locazione breve per mettere a reddito il tuo appartamento? Allora continua a leggere. Nell’articolo troverai: gli aggiornamenti più recenti in materia di cedolare secca sugli affitti brevi; le ultime tendenze di marketing e app per host Airbnb e non solo, da sfruttare per guadagnare di più con la tua proprietà.

Cedolare secca per affitti brevi: novità giugno 2017

cedolare secca sugli affitti breviA partire da giugno 2017 ai redditi derivanti da affitti brevi (ossia la cui durata è inferiore ai 30 giorni) si applica in via opzionale il regime della cedolare secca. L’aliquota è del 21% e sostituisce l’Irpef, le addizionali, le imposte di bollo e registro. In questo modo il canone incassato dal proprietario della casa non aumenterà il reddito imponibile (quindi l’Irpef) ma sarà tassato separatamente: non si tratta quindi di nuove tasse su affitti.  Le novità si applicano solo agli affitti brevi stipulati dal 1° giugno. Per cui se il contratto risale a maggio per un soggiorno a luglio, la nuova normativa non si applica. La registrazione del contratto per gli affitti brevi rimane facoltativa. Per ulteriori dettagli leggi il comunicato stampa dell’Agenzia dell’entrate sulle locazioni brevi.

Cosa cambia per gli host Airbnb

La novità più importante del Dl 50/2017 non interessa tanto gli host Airbnb e tutti coloro che per affittare l’appartamento si sono serviti di un portale on line. Riguarda i portali stessi, ma solo se l’intermediario ha incassato il canone al posto del proprietario. I siti per affittare, come Airbnb e Booking, e le agenzie immobiliari dovranno comunicare all’Agenzia delle Entrate:

  • i contratti di affitto stipulati;
  • applicare e versare all’Agenzia dell’Entrare la ritenuta del 21% sui canoni lordi pagati dall’inquilino;
  • trattenere e versare l’imposta di soggiorno;
  • certificare e rilasciare annualmente a chi affitta la certificazione unica con gli importi percepiti e le ritenute effettuate.

Cedolare secca quando si paga e come

Se il canone di locazione è incassato direttamente dal proprietario non c’è nessuna ritenuta. Il proprietario è tenuto a indicare quanto guadagnato dalle locazioni brevi nella dichiarazione dei redditi dell’anno successivo, optando o meno per la cedolare secca. Se il canone è incassato dall’intermediario, questo dovrà applicare la ritenuta al proprietario. La ritenuta deve essere versata all’Agenzia dell’Entrate il giorno 16 del mese successivo a quello in cui è effettuata. Il primo versamento dovrà avvenire entro la data del 16 ottobre 2017 in virtù di una proroga di 60 giorni rispetto alla scadenza inizialmente fissata al 17 luglio. Il codice tributo da indicare sul modello F24 è il “1919” denominato “Ritenuta operata all’atto del pagamento al beneficiario di canoni o corrispettivi, relativi ai contratti di locazione breve”.

Tendenze 2017 e app per guadagnare con gli affitti brevi

1. Scegli l’intermediario on line giusto

piattaforme on line per affitti breviAirbnb non è più l’unico portale on line a fare accommodation sharing. Ne esistono altri specializzati per tipologie di proprietà. Su Onefinestay si trovano gli appartamenti più belli e di lusso. In Italia il servizio è disponibile a Roma e Milano. Il vantaggio principale è quello di poter affittare a un prezzo più alto rispetto ad Airbnb. Inoltre sono previsti servizi extra per i proprietari. Misterb&b è una piattaforma che si rivolge ai viaggiatori gay e li aiuta a trovare stanze e appartamenti in affitto sicuri e a prezzi accessibili. Attualmente copre oltre 135 paesi tra cui l’Italia. Kid & Coe è focalizzata sugli affitti brevi per famiglie. Sul sito si legge che gli appartamenti per essere pubblicabili sul portale devono essere in location adatte a famiglie con bambini, sicuri, attrezzati con giocattoli e avere uno stile appropriato.

Esistono tanti altri siti verticalizzati a seconda del target di inquilini, da quello che propone solo case di campagna a quello per business traveller. Non tutti sono ancora arrivati in Italia. Ma il settore è in evoluzione. La parola d’ordine è diversificare. Studia le caratteristiche del tuo appartamento e scegli l’intermediario on line più adatto per il tuo affitto breve. Se ti rivolgi a un target specifico avrai: 1) più probabilità di affittare il tuo appartamento; 2) a volte potrai proporlo a un prezzo più alto; 3) incontrerai persone più vicine a te per interessi e modo di vivere.

2. Fornisci ai tuoi guest un digital concierge

digital conciergeIl digital concierge è la versione 2.0 della figura in carne e ossa che negli alberghi accoglie gli ospiti e risponde alle loro richieste sui servizi interni alla struttura ricettiva e su quelli esterni. È una figura professionale fondamentale per fare al meglio accoglienza turistica. Ed è quel servizio che da qualità e spessore a un’attività ricettiva. Non a caso il concierge è presente soprattutto negli hotel di lusso.

Edgar Smart Concierge è l’app mobile per affitti brevi. Il piano Basic di Edgar Smart Concierge ha un costo contenuto, pensato per piccoli proprietari, quali host Airbnb, Booking e tutte le altre piattaforme di intermediazione. Con Edgar l’host offre al guest un’app personalizzata che funziona come un’assistente personale. Tramite l’app il guest prenota i servizi esterni, scopre la location, segnala via chat all’host eventuali disguidi. A fine soggiorno il guest sarà più soddisfatto e disponibile a lasciare una recensione positiva sull’host e il suo appartamento. Edgar Smart Concierge inoltre è integrato con altri channel e calendari e offre l’opportunità di fare up-selling.

3. Marketing per gli affitti brevi

Il marketing e la promozione nell’industria dell’hospitality non devono essere argomenti di interesse solo per chi si occupa di gestire un hotel, un b&b, un agriturismo. Se vuoi guadagnare di più con gli affitti brevi puoi servirti di piattaforme che supportano gli host nell’attuazione di strategie di marketing.
Per promuovere e distribuire le locazioni brevi c’è BookingPal. Il servizio offre una suite di prodotti e servizi per aiutare i proprietari immobiliari ad aumentare ricavi, tassi di occupazione, efficienza. BookingPal supporta Airbnb e altri 30 canali e conta numerosi PMS partner. Per gestire i prezzi c’è Wheelhouse, che aiuta ad applicare dei prezzi dinamici sulla base dell’analisi della località e del mercato degli affitti. Guesty è una piattaforma completa che utilizza la tecnologia cloud per supportare il proprietario nella gestione di ogni aspetto del proprio business.
Se sei un host leggi anche questo articolo sulle 3 idee innovative per chi sceglie di affittare con Airbnb e sui siti di intermediazione sulle locazioni.
Lascia un tuo commento. Cosa ne pensi della cosiddetta tassa Airbnb? Quali di questi strumenti hai testato o utilizzi quotidianamente per la gestione dei tuoi affitti brevi?

Edgar Smart Concierge

Edgar Smart Concierge è una piattaforma per la gestione degli ospiti che permette a qualsiasi Host di personalizzare la propria App Concierge per soddisfare le esigenze degli ospiti aumentando i guadagni.

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