B&B: guadagni e costi per chi decide di avviarne uno

Quanto si può guadagnare con un bed & breakfast?

Se ti sei posto questa domanda, puoi star ben certo di non essere il solo. Infatti, da quando son nati, i B&B sono costantemente aumentati in tutta Italia.

Molti di noi vivono in case in cui ci sono stanze inutilizzate che possono diventare un’interessante fonte di reddito extra se opportunamente trasformate in camere per ospitare turisti e viaggiatori di ogni tipo.

Tuttavia, non è così semplice. Non basta aprire un bed & breakfast per guadagnare. Talvolta può persino trattarsi di un investimento non conveniente.

Tra le variabili che possono rendere poco redditizio il tuo bed & breakfast ci sono:

  • la concorrenza. Pensa che il numero dei B&B in Italia nel 2018 era di oltre 35.000 per circa 184.869 posti letto (fonte Capacità degli esercizi ricettivi per Movimento dei clienti negli esercizi ricettivi per tipo di esercizio, Istat);
  • i cambiamenti del mercato. Il turismo è tra i settori industriali che cambia più velocemente e risente delle crisi economiche più di altri;
  • la burocrazia. L’iter burocratico per aprire un bed & breakfast non è troppo complicato ma le norme variano da regione e regione e questo genera non poca confusione.

In merito a quest’ultimo punto, precisiamo che per aprire un B&B di solito basta fare richiesta della SCIA, la Segnalazione di Certificato di Inizio Attività, anche se potrebbero servirti il contratto di proprietà o d’affitto, la planimetria, la polizza o altri documenti.

Guadagni di un B&B: precisazione essenziale

Pure sui requisti per aprire un bed & breakfast, le regole non sono sempre uguali. In linea di massima:

  • il numero di camere è limitato, da 3 a 6 per 6/12 posti letto
  • ogni camera deve avere una superficie minima
  • l’accesso alla stanza deve essere autonomo
  • l’arredamento minimo

Ma proprio su questo è necessario sottolineare la differenza tra bed & breakfast a conduzione familiare o professionale.

Infatti, il titolare di un B&B “familiare” è colui che: affitta occasionalmente alcune stanze della casa in cui vive per un numero limitato di giorni all’anno; ha un’altra fonte di reddito; per offrire i pochi servizi ammessi, ossia colazione e pulizia della camera, si può far aiutare al massimo da altri componenti della famiglia.

Invece, chi gestisce un B&B professionale ha meno limitazioni, più obblighi burocratici, come l’apertura della P.IVA e l’iscrizione alla Camera di Commercio. Ma ha anche l’opportunità di aumentare i guadagni attraverso il cross-selling di servizi esterni come il noleggio.

Vuoi approfondire questi punti?

Vai a questo articolo: Conviene aprire un bed & breakfast? Ti aiuterà a confrontare i pro e i contro, prima di decidere se avviare questo tipo di attività extralberghiera.

Invece, noi adesso proveremo a rispondere alla tua domanda: qual è il guadagno medio di un B&B?

B&B: guadagni

b&b quanto si guadagna
B&B: guadagni e costi

Questa premessa non serviva a farti perdere tempo. Al contrario!

La differenza tra B&B professionale e familiare è fondamentale perché incide direttamente sui tuoi guadagni.

Perché da essa non dipendono solo la tassazione e gli adempimenti ma anche e soprattutto la possibilità di offrire ai clienti servizi extra.

Infatti, il cross-selling di servizi e di esperienze di viaggio è tra le strategie più efficaci per aumentare i guadagni di un B&B.

Con l’aumento della concorrenza e dei costi di distribuzione, il margine di guadagno sulla sola camera è diminuito. Però, i bed & breakfast, come le altre strutture extralberghiere, soprattutto quelli a conduzione familiare, hanno limitate opportunità di vendere servizi.

Tuttavia, esistono strategie per sfruttare il cross-selling. Il nostro digital concierge Edgar permette a tutti i B&B di guadagnare una commissione per ogni servizio acquistato in app dal cliente, sia quando venduto direttamente che tramite un partner oppure uno di quelli integrati in Edgar.

Con Edgar puoi avere in pochi minuti l’app personalizzata del tuo bed & breakfast. I tuoi clienti vedranno tutti i servizi disponibili, a partire da quelli essenziali come il transfer e il noleggio, sul loro telefono e potranno acquistarli fin dalla prenotazione, senza aspettare l’arrivo.

Ma Edgar è molto di più: mobile check-in, mappa mobile, notifiche push, info struttura, gestione fornitori.

Verifica cosa puoi vendere: Cross-selling di servizi: normativa fiscale per B&B, affittacamere e locazioni turistiche.

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Quindi, quali sono i guadagni di un B&B?

Una stanza in un B&B costa in media 70-100 euro a notte. Per cui, un bed & breakfast medio con 4 stanze e circa 6 posti letto, aperto quasi tutto l’anno, può avere un guadagno annuo lordo da 40.000 a 70.000 euro circa.

Però questo guadagno è influenzato, in positivo o per difetto da:

  • quantità e qualità dei servizi offribili
  • posizione centrale o periferica
  • eventi in programma
  • periodo dell’anno
  • destinazione

Infatti, basta che il B&B sia decentrato per vedere dimezzati i propri guadagni!

Infine, ai ricavi bisogna sottrarre i costi, fissi e variabili. Vediamoli più nel dettaglio.

B&B: costi

Per capire se puoi aumentare o meno il tuo reddito grazie a un B&B, non puoi non prendere in considerazione i costi.

1) Innanzitutto, ci sono i costi per adeguare la proprietà alla sua nuova funzione di B&B. La ristrutturazione dei locali, necessaria per renderli a norma di legge, può richiedere in media dai 10.000 ai 40.000 mila euro. Ovviamente è una cifra meramente indicativa perché l’investimento dipende dallo stato iniziale dell’abitazione.

2) Soprattutto, c’è l’erario con i suoi tributi. I ricavi di un B&B a conduzione familiare sono considerati redditi diversi e pertanto sono soggetti all’addizionale IRPEF e alle aliquote ordinarie.

Per cui basta applicare il principio di cassa, sottrarre le spese ai ricavi e poi fare la dichiarazione, ricordandosi di conservare la documentazione relativa sia agli incassi che alle spese.

Mentre per un B&B professionale la procedura erariale si complica: ricevute o fatture, INPS, IVA, IRPEF, IRAP, contabilità…Oppure si può optare per il regime forfettario, se si rientra nei requisiti richiesti.

Insomma, gli obblighi sono maggiori. Potrebbe essere necessario ricorrere a un commercialista il cui costo andrà a ridurre i tuoi guadagni.

3) Naturalmente, ci sono i costi di gestione ordinaria: gas, elettricità, acqua, pulizie, colazione.

4) Per ultimi, elenchiamo e raggruppiamo i costi per la tecnologia, sito web, booking engine, digital concierge, e il marketing, dalle commissioni delle OTA alla pubblicità sui social. Non dimenticare che un B&B a conduzione familiare deve limitare al minimo questo genere di spese.

Abbiamo scelto di raggruppare software e attività promozionali perché sono molto legati fra loro. Ad esempio, non puoi pensare di ridurre i costi pagati a Booking o Airbnb, senza un booking engine attraverso cui ricevere prenotazioni dirette.

In conclusione, possiamo affermare che nella maggior parte dei casi ci sono buone probabilità di guadagno.

Di certo, devi sempre fare un’analisi iniziale che tenga conto delle tante variabili che abbiamo provato a riassumere in questo articolo. Ogni variabile va valutata con attenzione: un B&B in periferia in teoria è meno redditizio. Ma se si trova accanto a un ospedale, potrebbe essere esattamente il contrario.

In più, grazie a strumenti tecnologici e digitali come Edgar, puoi aumentare i tuoi guadagni, gestire meglio la struttura e assistere alla perfezione i clienti a partire da 5 euro al mese.

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Immagine in evidenza di Marc Todesco da Pixabay

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