Come aumentare le prenotazioni dirette dopo il Covid

Le prenotazioni dirette sono cresciute durante la pandemia, sia quelle online che telefoniche. Di conseguenza, molte strutture ricettive hanno rivisto la propria strategia di vendita per investire sul canale di prenotazione diretto.

Per capire perché le prenotazioni dirette sono aumentate con il Covid, abbiamo letto e tradotto per te questo articolo Why hotels are experiencing a sweet moment in direct sales, pubblicato su PhocusWire.

Da questo articolo abbiamo ricavato 7 consigli su come aumentare le prenotazioni dirette dopo il Covid.

Prenotazioni dirette: come sono cambiate durante la pandemia

Il Covid ha costretto gli hotel e un po’ tutte le attività ricettive a rivedere la propria strategia di distribuzione nel breve e medio periodo.

Il mercato che ha risentito di meno degli effetti della pandemia, e che infatti sta dando per primo segnali di ripresa, è quello dei viaggi leisure. Al contrario, i segmenti MICE e corporate sono quelli che hanno subito le perdite peggiori.

Anche tra i canali di distribuzione si sono registrare delle differenze. I più colpiti sono stati i tour operator e gli agenti di viaggio. I canali online hanno risposto molto meglio.

Probabilmente nel lungo periodo la situazione ritornerà come prima ma alcuni cambiamenti potrebbero diventare permanenti. Le prenotazioni dirette hanno registrato un incremento del 300%

Perché le prenotazioni dirette sono aumentate?

Le prenotazioni dirette sono aumentate per più ragioni.

1. I clienti vogliono informazioni accurate sulla struttura ricettive

Data la situazione di incertezza, i clienti cercano informazioni direttamente alla fonte, la migliore delle quali è il sito dell’hotel. Le strutture che hanno beneficiato di più di questo aumento delle prenotazioni dirette sono quelle che hanno usato il sito proprietario e il telefono per comunicare i protocolli anti-Covid.

Al contrario, molti viaggiatori pensano che i siti di Booking.com o OTA simili potrebbero non essere aggiornati, così come le review su TripAdvisor non hanno più valore dati i tanti cambiamenti avvenuti nell’ultimo anno.

2. Crescita del turismo domestico

L’impossibilità di viaggiare all’estero, l’opportunità di muoversi solo nel proprio Paese o nei dintorni della residenza, ha annullato la richiesta di viaggi organizzati.

Invece, è diventato sempre più importante quanto è noto il nome della struttura. Inoltre, il fatto di spostarti localmente e parlare la stessa lingua ha spinto i clienti a chiamare direttamente in struttura.

Leggi anche: Come gestire la reputazione al tempo del Covid.

3. Le prenotazioni dirette online sono facili da implementare

I sistemi di prenotazione diretta sono stati veloci da implementare o riattivare.

Infatti, mantenere l’operatività di un tour operator mentre tutto il mercato turistico era chiuso o aperto solo per viaggi di breve durata, così come organizzare il traffico aereo, è stato complicato o quasi impossibile.

Al contrario, consentire al cliente di prenotare online direttamente la struttura è stato più semplice.

4. Internet è stata l’unica via di fuga dalla quarantena

Costretti a casa per mesi, l’unico modo per uscire è stato navigare in rete.

Molte più persone hanno superato la paura di prenotare e comprare online o hanno imparato a farlo.

5. Più risorse per i leisure

Con il blocco dei segmenti MICE e dei viaggi business, anche le strutture che prima del Covid lavoravano per lo più con gruppi organizzati hanno concentrato le loro risorse sui leisure.

La conseguenza sarà l’aumento della concorrenza su questo segmento di mercato.

6. L’importanza della fidelizzazione

Gli hotel che già puntavano sulla fidelizzazione dei clienti, hanno potuto contare su questi per ripartire, ricevendo da loro le prime prenotazioni, che ovviamente non sono passate dalle OTA.

Il Covid ha dimostrato quanto siano importanti le strategie di fidelizzazione della clientela.

7. Brutte esperienze con i canali di intermediazione

Molti viaggiatori hanno avuto molti problemi a gestire le loro prenotazione aeree non rimborsabili.

Anche alcune strutture ricettive sono scomparse o non hanno risposto. Ma quelle che l’hanno fatto, hanno poi avuto un ritorno in termini di prenotazioni dirette.

Come aumentare le prenotazioni dirette dopo il Covid

La disintermediazione è una strategia che viene consigliata da tempo agli operatori del settore ricettivo ed extralberghiero per sottrarsi alle commissioni delle OTA e avere sempre un canale proprio di prenotazione. Il Covid ha accelerato questo fenomeno.

Ovviamente, è prevedibile che nei prossimi mesi, se il contenimento della pandemia andrà avanti e si tornerà alla vita normale, anche il mercato del turismo riprenderà a funzionare come prima.

Tuttavia, alcuni cambiamenti rimarranno tali. E dato che il canale delle prenotazioni dirette non deve essere l’unico usato dalle strutture ricettive, ma deve far parte di un mix di sistemi di distribuzione, ha senso investirvi.

Quindi, come aumentare le prenotazioni dirette? Ecco 7 modi ricavati da quanto abbiamo imparato e osservato durante la pandemia:

  1. aggiorna il tuo sito internet con i protocolli Covid;
  2. metti ben in vista il tuo contatto telefonico e precisa che può essere usato per ricevere info sui protocolli Covid;
  3. fornisci news e aggiornamenti attraverso i tuoi canali social;
  4. cura la reputazione della struttura ricettiva sia online che nel territorio;
  5. implementa un sistema di prenotazione dirette, come un channel manager. Leggi anche: A cosa serve un channel manager integrato con digital concierge;
  6. sviluppa strategie di fidelizzazione che ti permetteranno di avere una base solida di clienti da cui ripartire anche in circostanze eccezionali;
  7. garantisci al cliente la miglior assistenza possibile in caso di problemi nelle prenotazioni e rendi chiare le politiche di modifica delle prenotazioni.

Hai già implementato le prenotazioni dirette nella tua strategia di distribuzione? Si tratta di un canale fondamentale per fare revenue management.

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Immagine in evidenza di Max Vakhtbovych da Pexels

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