I turisti comprano tour ed esperienze di viaggio online oppure no?

Ma i turisti comprano veramente tour ed esperienze online? Di sicuro ti sei fatto questa domanda se sei un tour operator, un piccolo operatore turistico o se gestisci delle strutture ricettive. 

I risultati a volte contrastanti di studi e ricerche su questo segmento del mercato turistico confondono le idee e non danno certezze. Invece i tuoi investimenti in tecnologia e le scelte di marketing dipendono anche dalla risposta a questa domanda. Ecco perché abbiamo trovato molto interessante l’articolo che pubblichiamo sotto tradotto. Continua a leggere per schiarirti le idee.

Ai turisti non piace prenotare tour online

Someone should tell Airbnb that travelers don’t like booking tours online è il titolo dell’articolo pubblicato a marzo da Quartz, nota media company USA. L’autrice Rosie Spinks si basa su alcune ricerche per smentire Airbnb e la crescita del settore turistico online incentrato su tour ed esperienze di viaggio. Fra gli altri cita Phocuswright, società leader mondiale nella ricerca e analisi dei dati per il mercato travel and hospitality.

Alla Spinks risponde Douglas Quinby, analista americano che da oltre 10 anni collabora con Phocuswright. Cosa dice Quinby sul vendere online tour e attività turistiche?

Leggi anche: Turismo gastronomico ed esperienze: cosa imparare da Airbnb?, Come la tua struttura ricettiva può fare meglio di Airbnb con le esperienze, Come vendere tour e attività di viaggio

Perché Quartz (e gli altri) hanno torto su tour e attività online

Leggi l’articolo che abbiamo tradotto per te dall’inglese (qua trovi l’originale Why Quartz (and others) are wrong about the online tours and activities market). Precisiamo che i sottotitoli sono stati inseriti da noi per semplificare la lettura.

“Lo scorso marzo, l’innovativa società di media online Quartz ha affermato che qualcuno dovrebbe far sapere ad Airbnb che ai turisti non piace prenotare tour e attività online. Noi di Phocuswright eravamo lusingati perché hanno citato la nostra ricerca come base per la loro dichiarazione.

C’è solo un problema. Si sbagliano. Ecco perché.

La ricerca Phocuswright sul 2016

La ricerca di Phocuswright afferma che meno del 5% dei tour e delle attività sono stati prenotati tramite le agenzie di viaggio online (OTA) nel 2016. Inoltre l’autore – e altri esperti del settore – sembrano ritenere che questo mercato sia incapace di cambiare. Mi ha ricordato lo studio predittivo di Phocuswright sul mercato delle case vacanza di circa 10 anni fa, quando prevedevamo un’enorme crescita delle prenotazioni online, anche se all’epoca era quasi impossibile prenotare online le case vacanza. Il motivo: quando intervistati nel 2008, la maggior parte dei turisti (66%) aveva dichiarato di aver affittato online.

Perché è così significativo? Perché 10 anni fa, i turisti erano pronti a prenotare case vacanze online, anche se l’industria non era pronta a prendere quelle prenotazioni. Bene, il resto – come si dice – è storia. Airbnb è ora la quarta OTA per prenotazioni totali e il terzo più grande venditore di alloggi.

settore turistico
L’industria online di tour e attività non è ancora pronta

Il sondaggio del 2017

Che cosa c’entra questo con i tour e le attività? Nel nostro sondaggio annuale sui consumatori del 2017, abbiamo chiesto ai viaggiatori come hanno prenotato i loro tour e le attività per il loro ultimo viaggio. Più di quattro su cinque hanno dichiarato di aver prenotato l’attività online. Questo è molto più del 5%! Tuttavia, quando ho visto quei risultati, mi sono interrogato perché sapevo, da un approfondito studio sulle dimensioni del mercato che stavamo facendo in contemporanea, che le conclusioni erano molto diverse. A livello globale, meno del 20% di tutti i tour e le attività sono stati prenotati online l’anno scorso.

Cosa potrebbe spiegare una discrepanza così grande tra l’indagine sui consumatori e la nostra sulle dimensioni del settore? Ci sono due cose da imparare da questo:

  1. Molti consumatori non hanno idea di cosa effettivamente fanno, motivo per cui devi stare molto attento a come usi i sondaggi. Sono molti utili per alcune cose, non così per altre.
  2. I sondaggi sono un buon indicatore di ciò che i consumatori pensano di fare. Ad esempio, hanno acquistato online e credono di aver prenotato online, anche se in realtà hanno solo trovato l’attività online o inviato una e-mail al tour operator, ma poi hanno pagato di persona o al telefono.

Conclusioni

Edgar Smart Concierge
I turisti sono pronti ad acquistare online tour e attività

Il parallelo con il mercato delle case vacanza di un decennio fa è sbalorditivo. I turisti stanno già cercando cose da fare a destinazione. Sono pronti a prenotare, ma è l’industria a non essere ancora abbastanza pronta. L’esperienza di prenotazione online e la vendita dei tour e delle esperienze lasciano molto a desiderare. Ma l’industria sta facendo progressi. Molti più operatori di tour e attività rispetto a prima hanno adottato sistemi di prenotazione moderni. I grandi operatori di viaggi online hanno registrato una crescita significativa in questo segmento e continuano a investire in tecnologia e in una migliore esperienza dell’utente. Il progetto di GetYourGuide di implementare tour con il proprio marchio per stabilire degli standard di esperienza del cliente in tutto il settore, è un chiaro passo avanti per sfruttare il marchio e la fiducia quando i viaggiatori stanno guardando – prenotando – online.

I viaggiatori sono pronti a prenotare tour e attività online. La crescita delle prenotazioni online salirà alle stelle. (Sta già crescendo rapidamente – come sa chiunque parli con le migliaia di operatori formidabili.) È tempo che il settore si metta in pari – e che gli ottimi giornalisti di Quartz diano a questo settore una chance.”

 

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Edgar Smart Concierge fornisce alle strutture ricettive quei moderni sistemi di prenotazione di cui parla Quinby alla fine del suo articolo. Edgar infatti è l’app mobile per strutture ricettive per offrire agli ospiti tour e esperienze autentiche direttamente sullo smartphone e con notifiche personalizzate. Solo così raggiungi il cliente quando è più interessato a prenotare: 48 prima della partenza e durante il soggiorno. In questo modo fai up-selling, aumenti i guadagni e soprattutto migliori l’esperienza degli ospiti. 

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