Food and beverage per strutture ricettive: 3 modi per sfruttare l’enogastronomia

Lavori come food and beverage manager in hotel e strutture ricettive? Allora sai meglio di noi quanto il turismo enogastronomico sia diffuso in Italia sia tra italiani che stranieri. Le innovazioni tecnologiche e le evoluzioni dell’industria dei viaggi e delle vacanze hanno trasformato il modo di sperimentare e vivere il food and wine. Scopri in che maniera la tua attività ricettiva può sfruttare l’enogastronomia per crescere.

I numeri del turismo enogastronomico in Italia

Nel rapporto 2017 sul turismo enogastronomico dell’Enit, Ente Nazionale Italiano per il Turismo, si legge che l’enogastronomia è uno degli assett su cui basare lo sviluppo dell’industria turistica nel nostro paese. Sono i numeri a dirlo:

secondo la Banca d’Italia nel 2015 sono stati oltre 920 mila i viaggiatori stranieri che hanno visitato l’Italia per una vacanza enogastronomica, in crescita del 5,9% rispetto al 2014 e dell’11,6% rispetto al 2012

Le cifre diffuse dall’Osservatorio Nazionale del Turismo, attestano che l’enogastronomia impatta sul turismo per il 16,3%. E porta clienti alle strutture ricettive tradizionali (il 46%) e agli appartamenti privati (54%). Le presenze sono suddivise tra 70 milioni di italiani e 53 milioni di stranieri. La spesa media per alloggio a turista è di 56,75€.* Gli stranieri, tedeschi, inglesi e francesi in primis, ma anche cinesi e statunitensi, scelgono l’Italia per la loro vacanza enogastronomica perché apprezzano l’eccellenza del cibo e del vino made in Italy al pari delle sue bellezze naturali e artistiche.

Come le strutture ricettive possono sfruttare il food and beverage

Chi si occupa di gestire un hotel o un’attività ricettiva o di food and beverage management non può ignorare queste cifre. Deve piuttosto sfruttare le prelibatezze italiane per attirare la clientela e migliorare il servizio offerto dalla struttura. Ecco 3 modi per usare l’enogastronomia nel settore dell’hospitality.

1. Trasforma la vigna, il birrificio, l’azienda agricola in una struttura ricettiva

turismo enogastronomicoIn un’epoca in cui l’esperienza enogastronomica è la motivazione di viaggio di un numero sempre maggiore di viaggiatori, il cibo e il vino diventano i protagonisti della vacanza. Ma poiché non ci sia accontenta più di degustare e fare una visita guidata, il turista gastronomico deve essere immerso in questa esperienza. Leggi questi casi di successo e trova ispirazione.

  • Hacienda Zorita a Salamanca. È un’azienda vitivinicola diventata prima un wine hotel e spa, poi una catena di ristoranti in Spagna e all’estero. Sul sito web, si rivolgono direttamente al loro target, con un bel messaggio di benvenuto per foodie, wine lovers, viaggiatori in cerca di avventura, scoperta e lusso. Puntano sulla tradizione del vino e sulla produzione biologica di alcuni prodotti tipici: formaggi, salami, vegetali e molto altro.
  • Stone Brewing a San Diego. È il 10° birrificio degli Stati Uniti. Da produttori di birra, hanno aperto una catena di bistro e punti vendita e nel 2018 inaugureranno un grandioso hotel per regalare a tutti gli amanti della birra un’esperienza a 360° completamente all’interno delle loro strutture. In appena vent’anni sono diventati un punto di riferimento nell’arte della birra basandosi su sostenibilità, etica, filantropia.
  • Il Castello di Semivicoli a San Martino sulla Marrucina (Chieti). Le tenute agricole Masciarelli nascono nel 1981. Alla produzione del vino si affianca quella dell’olio. E successivamente il restauro del Castello di Semivicoli oggi trasformato in un relais de charme tra i vigneti. Chi soggiorna al castello vive un’esperienza di viaggio completa tra degustazioni, visite guidate in cantina, eventi e su richiesta corsi di cucina e pittura.

2. Usa la SEO e le app digital concierge in chiave food and beverage

app digital concierge

I dati dell’Osservatorio Nazionale del Turismo ci dicono inoltre che il turista enogastronomico straniero sceglie la destinazione su Internet (informazioni, social, recensioni on line) nel 51% dei casi. E che una volta raggiunta la località, cerca notizie sul food and wine utilizzando prevalentemente lo smartphone.* Si pensi al proliferare di siti tematici e profili su Instagram dopo l’esplosione del fenomeno dei food blogger.

Per te che ti occupi di gestione alberghiera questo significa 2 cose. 1) Sfruttare il food and wine in ottica SEO. Se il tuo hotel, albergo, agriturismo comprende un ristorante, puoi aumentare la visibilità organica del tuo sito web. Sul sito dell’albergo usa foto accattivanti, menù e dai ampio spazio al servizio. Puoi addirittura pensare di fare 2 siti distinti con backlink utili.

2) Fornire al cliente un digital concierge tramite un’app per hotel in cui segnali su mappa digitale i ristoranti in zona. App mobile come Edgar Smart Concierge ti permettono di fare questo rapidamente, a basso costo e con numerose funzionalità aggiuntive (leggi l’articolo sui pro e contro delle app per hotel). Con Edgar Smart Concierge oltre alla mappa standard con tutti i punti di interesse, crei una mappa personalizzata accessibile anche offline in cui consigli dove mangiare. Puoi fare up-selling stringendo convenzioni con i ristoratori che suggerisci e comunicare con loro direttamente via app.

3. Rivolgiti direttamente ai food and wine lovers e cura i dettagli

La cucina è creatività. Anche il food and beverage manager deve trovare strategie e idee per coinvolgere gli amanti del cibo e del vino. Ad esempio la catena alberghiera Marriott ha lanciato Canvas, un food and drink concept lab con cui finanzia le idee più originali destinandogli risorse, spazi e visibilità. L’iniziativa è pensata per attirare il segmento della clientela millennial e ha già generato un significativo guadagno. Oppure l’azienda Bartech ha rilanciato il minibar. Grazie all’utilizzo della tecnologia, le strutture ricettive possono gestire i piccoli frigoriferi da camera in maniera più efficiente riducendo le lamentele dei clienti al check-out e migliorando la gestione dei rifornimenti.

 

E tu che idea hai avuto per sfruttare il turismo enogastronomico e fare del food and beverage il fiore all’occhiello della tua struttura ricettiva? Hai trovato spunti utili nell’articolo?

*fonte: Turimo enogastronomico: ecco tutti i numeri di presenze e spesa, dicembre 2016

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