Up-selling di servizi: normativa fiscale per b&b, affittacamere, locazioni turistiche

L’unica cosa che si può dire senza sbagliare sulla normativa fiscale per b&b, affittacamere, locazioni turistiche è che è complicata!

Il perché è risaputo: è diversa da regione a regione, spesso non è chiara, cambia in continuazione.

Per queste ragioni, nell’articolo di oggi abbiamo preferito approfondire un solo aspetto: le norme fiscali per vendere servizi se gestisci b&b, affittacamere, locazioni turistiche.

Il tema dell’up-selling è molto caldo perché è un’importante fonte di guadagni extra.

Con l’aiuto dell’ormai nostro amico Sergio Lombardi, esperto commercialista specializzato in normativa fiscale per extralberghiero e locazioni turistiche, abbiamo risposto alle 7 domande che ci vengono fatte più spesso dai nostri clienti che lavorano nel settore extra-ricettivo, property manager, fornitori di servizi turistici.

1. Differenze normativa fiscale b&b, affittacamere, locazioni turistiche

Domanda: La normativa fiscale per b&b e affittacamere è diversa da quella per le locazioni turistiche? Più in generale, le proprietà extralberghiere hanno più limiti degli hotel?

Risposta: Ni. Guarda la faccenda da un’altra prospettiva!

Quando ti affacci per la prima volta a un settore o vuoi fare un investimento per allargare la tua attività, non considerare Stato, regioni e comuni come nemici.

Piuttosto, prima informati bene su regole e norme vigenti. Poi pianifica:

in quali mesi mi conviene aprire, a quale tariffa è più conveniente affittare, investo o no nel POS, pubblico su Airbnb, Booking o entrambe le piattaforme?

2. Posso offrire servizi?

Domanda: Posso offrire servizi se gestisco bed & breakfast, affittacamere, locazioni turistiche ma anche case vacanza?

Risposta: La tua offerta di servizi dipende da due fattori:

  1. forma giuridica della proprietà extralberghiera. Le locazioni turistiche sono quelle con minori opportunità. Case vacanza e b&b sono in una situazione intermedia. Strutture imprenditoriali e hotel hanno un maggior campo d’azione.
  2. tipo di servizio venduto, interno o esterno tramite un operatore terzo da te promosso. Sui servizi interni ci sono più vincoli rispetto a quelli esterni.

3. Posso vendere servizi extra?

Domanda: Posso fare up-selling di servizi se gestisco b&b, affittacamere, LT?

Risposta: Le locazioni turistiche non possono fornire, né farsi pagare la prestazione di servizi di base su richiesta del cliente, come pulizie extra, cambio lenzuola e asciugamani, perché ciò stravolgerebbe la natura di semplice locazione, con contestazioni di struttura ricettiva abusiva, sanzioni e chiusura.

Una casa vacanze, un B&B, un affittacamere potrebbero vendere l’early check-in e il late check-out, la colazione in camera (per le strutture autorizzate), il kit viaggio (quando la somministrazione alimenti è ammessa), non inclusi nella tariffa.

L’up-selling da servizi esterni ha meno vincoli perché non è l’host a offrire i servizi in prima persona. La condizione necessaria è che non sia un intermediario tra l’ospite e il fornitore del servizio, ma solo colui che propone uno strumento: l’applicazione. Eventuali servizi vengono richiesti direttamente dall’ospite.

4. B&B, case vacanza, affittacamere: dichiarazione redditi extra

Domanda: Come vanno dichiarati i redditi extra di b&b, LT, case vacanza?

Risposta: Domanda importantissima, perché ci sono molti dubbi sulla dichiarazione dei compensi accessori.

Di solito, i redditi extra derivati dall’up-selling di servizi vanno dichiarati come:

  • reddito soggetto a Irpef, per l’host non imprenditoriale
  • reddito da lavoro autonomo, nel caso di ditte individuali
  • reddito d’impresa, per le società

5. C’è un modo semplice per vendere servizi senza rischi?

Domanda: Sono disponibili sul mercato strumenti per fare up-selling e aumentare i profitti senza incorrere in sanzioni?

Risposta: Si, oltre ai fornitori di servizi singoli, esistono oggi tecnologie per l’up-selling via mobile, come ad esempio il digital concierge Edgar.

Aggiungiamo noi di Edgar, che con il nostro digital concierge crei in 5 minuti l’app personalizzata delle tue proprietà e i clienti hanno sempre a disposizione sullo smartphone l’elenco dei servizi e delle esperienze da te offerte, acquistabili con un click con carta di credito.
L’host guadagna una commissione per ogni servizio acquistato via app. Se non hai servizi da offrire, può sfruttare quelli già integrati in Edgar come il transfer, il deposito bagagli, le esperienze di Musement.
Dichiarare i redditi accreditati è semplice
. I compensi che ricevi da Edgar o altro fornitore di experience sono imponibili. A seconda dell’organizzazione dell’host sono: reddito da lavoro autonomo o di impresa per società e ditte individuali; redditi soggetti a Irpef per gli host non imprenditoriali (perché attività non abituali).
In più, con Edgar l’up-selling non è solo semplice e sicuro ma anche efficace. Perché promuove per te i servizi fin da quando il cliente prenota, senza aspettarne l’arrivo. Grazie alle notifiche push puoi spingere al meglio i servizi selezionati appositamente per lui nel momento più proficuo per l’acquisto.
E poi Edgar è molto altro: mobile check-in, gestione fornitori, chat integrata, tutorial sulla struttura, mappa mobile…

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6. Come fornire il transfer

affittacamere normativa fiscale
Regole per il pick-up se gestisci b&b, case vacanze, LT (foto di Offenburg da Pixabay)

Domanda: Posso vendere il servizio di transfer se ho un bed & breakfast o un altro tipo di proprietà simile in affitto turistico?

Risposta: Il servizio di transfer è uno dei più richiesti dagli ospiti. Per cui è normale che i gestori di b&b, affittacamere, case vacanza facciano questa domanda.

Il Ministero dei Trasporti il 17/11/2009 ha emanato una circolare integrativa in cui chiarisce che:

gli imprenditori che trasportano clienti da e per mete specifiche senza incidenza economica tanto da non dover aumentare il prezzo del soggiorno, possono usare la propria vettura come uso proprio di cortesia.

Per cui, il transfer dietro pagamento di un corrispettivo è un caso completamente diverso, passibile di sanzioni.

Se proprio si desidera fornire gratis il transfer, bisogna attivare speciali polizze per le strutture ricettive che coprono i danni da incidenti stradali per gli ospiti, normalmente non coperti.

7. Quali servizi non posso mai vendere?

Domanda: Quali servizi un host non deve assolutamente offrire in prima persona?

Risposta: L’elenco sarebbe lungo e diverso per b&b, case vacanze, locazioni turistiche. Ma facciamo qualche esempio:

  • locazioni turistiche, vietati i servizi accessori e turistici come la somministrazione, il pick-up, l’insegna e la denominazione di fantasia. Ammessi invece la pulizia iniziale, il wi-fi, il condizionatore;
  • CAV, non ammessi colazione e kit di benvenuto, permessi riscaldamento e pulizia durante il soggiorno, oltre alla pulizia e al cambio di biancheria durante il soggiorno dell’ospite, TV e wi-fi;
  • b&b, vietati altri pasti oltre la colazione, ok a cambio biancheria e pulizia, TV e wi-fi.

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Leggi anche l’articolo scritto per noi da Sergio Lombardi Al servizio dell’ospite: come gratificare il guest in modo sicuro con i servizi.

I temi caldi da approfondire non mancano: tassa di soggiorno, cedolare secca, ritenute property manager e intermediari. Molto dipende dalla stagione politica. Fino a pochi mesi l’attenzione era tutta sul codice identificativo. Poi sull’IVA. Fra qualche settimana chissà!

Nel frattempo, inizia a fare up-selling in modo sicuro e profittevole con Edgar.

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Immagine in evidenza di Bruno Glätsch da Pixabay

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